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Comunicato stampa N° 350 del 23/03/2005

polizia provinciale, il rapporto sull’attività 2004 / 3
le ricerche su lupo e cervo, il soccorso della fauna

Oltre a controllare il regolare svolgimento dell’attività venatoria, la Polizia provinciale ha collaborato ai censimenti di lepri, fagiani e anatidi e alla cattura di alcuni esemplari di caprioli per munirli di un radiocollare in grado di fornire utili indicazioni scientifiche sulle loro abitudini e spostamenti (in questi ultimi anni ne sono stati segnalati diversi anche in pianura).

Nel 2004, inoltre, hanno collaborato al Progetto lupo da cui è emerso, tra l’altro, la presenza stabile di questo animale nell’Appennino modenese, seppure in numero inferiore alla decina di unità, a cui si devono aggiungere un numero variabile di altri animali che utilizzano la montagna modenese solamente di passaggio. Analogo studio viene effettuato sul cervo.

Tra gli altri compiti degli agenti c’è anche il soccorso e il recupero di esemplari di animali selvatici feriti o in difficoltà in collaborazione con il Centro recupero fauna selvatica di Modena.

I casi più curiosi successi di recenti hanno riguardato il ritrovamento di uno splendido fenicottero rosa a Pavullo e, all’inizio di quest’anno, di una gigantesca testuggine azzannatrice a Soliera.

Nelle scorse settimane, inoltre, gli agenti sono dovuti intervenire nella zona di Palagano per abbattere un toro particolarmente aggressivo fuggito tra i boschi. Nei giorni scorsi, sempre gli agenti provinciali, hanno scoperto alcune uova avvelenate con una siringa abbandonate in un campo nella zona di Monteombraro di Zocca allo scopo di uccidere la fauna selvatica; intorno alle uova sono state rinvenute le carcasse di una volpe, una poiana e un gatto.

ProprietÓ dell'articolo
data di creazione: mercoledý 23 marzo 2005
data di modifica: giovedý 25 agosto 2005