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Comunicato stampa N° 582 del 09/05/2005

caprioli/1 - a pavullo salvato un cucciolo ferito
"bambi" a rischio se toccati, come comportarsi

Un cucciolo di capriolo di appena tre giorni è stato salvato ieri, domenica 8 maggio, dagli agenti della Polizia provinciale in un campo nella zona di Pavullo. L’animale era stato gravemente ferito dalla lama di un grosso tagliaerba e se non fosse stato immediatamente soccorso non sarebbe sopravvissuto a lungo. Il cucciolo ora sta bene e viene allattato dagli operatori del Centro soccorso animali di Modena. Probabilmente era stato temporaneamente lasciato solo dalla madre che lo aveva partorito da pochi giorni.

Essendo stato toccato dall’uomo (e per salvarlo non poteva esser altrimenti), il cucciolo, se liberato nella zona di ritrovamento, quasi certamente sarebbe rifiutato dalla madre. Il contatto, infatti, produce inevitabilmente un’alterazione dell’odore dei cuccioli, con l’effetto di rendere la madre molto circospetta fino al punto di abbandonarli. Nei prossimi mesi, quindi, il piccolo capriolo sarà allattato al Centro soccorso animali di via Nonantolana 1217 per poi essere liberato.

Nessuno tocchi "bambi", dunque. E quando, durante una escursione, ci si imbatte in un piccolo daino o capriolo acquattato in un prato è fondamentale non toccarlo, non avvicinarsi e soprattutto allontanarsi subito.

"Il corretto comportamento da parte di chi dovesse imbattersi in piccoli di ungulati selvatici – spiegano i tecnici del servizio Faunistico della Provincia di Modena - consiste quindi nell’allontanarsi dal luogo dell’incontro senza toccare gli animali e non indugiando nei dintorni per evitare che la madre, percependo la presenza di esseri umani stia lontana per tempi troppo lunghi, esponendo i cuccioli ai morsi della fame".

Ogni anno tra aprile e giugno gli ungulati selvatici come i caprioli e i daini, partoriscono la prole (vedi comunicato n.583). Alcune di queste specie hanno l’abitudine di utilizzare come aree di parto i prati e di lasciare incustoditi i propri piccoli per lunghi periodi del giorno (anche svariate ore), limitandosi a sorvegliarli a distanza, ed a mantenere il contatto con essi tramite segnali acustici, avvicinandoli solo per allattarli. Non si tratta quindi di cuccioli abbandonati ed è sbagliato toccarli nell’intento di soccorrerli.

"Il comportamento della madre – continuano i tecnici della Provincia - è frutto di un meccanismo evolutivo di tipo anti-predatorio che si fonda sull’elevata capacità dei piccoli di mimetizzarsi nell’ambiente. È quindi profondamente errato raccogliere questi animali, poiché la madre certamente tornerà a cercare il proprio piccolo per accudirlo, il quale non corre alcun pericolo di essere abbandonato".

Un episodio analogo a quello di Pavullo è accaduto, sempre ieri, a Fanano: il piccolo capriolo è stato trovato in un prato da alcuni cittadini; inoltre siccome è stato toccato, ora anche questo cucciolo dovrà essere accudito dal Centro di Modena. Un altro capriolo, questa volta adulto, è stato rintracciato sabato 7 maggio, al mattino, a Sassuolo nella zona di piazza Roverella nei presso della fontana del Palazzo Ducale in pieno centro. L’animale, ferito a una zampa, è già stato operato al Centro soccorso e sarà liberato in una zona boscata di montagna nelle prossime settimane.

ProprietÓ dell'articolo
data di creazione: lunedý 9 maggio 2005
data di modifica: giovedý 25 agosto 2005