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Comunicato stampa N° 373 del 28/3/2008

nutria \ 1 – intesa tra enti contro la proliferazione

per tutelare gli argini, piani di controllo e trappole

Rimuovere completamente le nutrie nel territorio modenese, intensificando i piani di controllo con un’azione che coinvolgerà agricoltori e cacciatori.

E’ questo l’obiettivo del Protocollo d’intesa siglato venerdì 28 marzo da Provincia di Modena, enti competenti sulla sicurezza idraulica (Aipo, Consorzio di bonifica Burana, Leo, Scoltenna, Panaro; Consorzio di bonifica Parmigiana Moglia, Secchia; Consorzio di bonifica Reno Palata); le associazioni degli agricoltori (Agrimprese-Lapam, Associazione Agricoltori, Confederazione italiana agricoltori, Coldiretti, Copagri) e gli Atc Mo 1 e Mo 2.

«Le nutrie – ha spiegato Alberto Caldana, assessore alle politiche Faunistiche della Provincia di Modena – continuano a riprodursi ad un ritmo non più tollerabile. Questi roditori, scavando le loro tane negli argini dei fiumi, mettono a rischio la sicurezza idraulica in caso di piena. Ma non solo: stanno aumentando anche i danni a diverse colture agricole. Da alcuni anni abbiamo avviato piani di controllo specifici, in linea con l’Istituto nazionale per la fauna selvatica che auspica l’eliminazione di questo animale su tutto il territorio nazionale, ma per risolvere definitivamente questo problema, serve un’azione più decisa che può essere realizzata solo attraverso la collaborazione di tutti».

I prelievi tramite attività di sparo saranno effettuati da personale autorizzato (coadiutori con licenza di caccia) selezionati tramite appositi corsi di formazione con modalità d’intervento diverse a seconda delle aree.

L’attività di cattura tramite gabbie-trappola può esser svolta, sempre tramite autorizzazione della Provincia e al termine di un corso di formazione, dai proprietari dei fondi agricoli e dal personale dei Consorzi di bonifica anche non in possesso delle licenza di caccia. Le trappole saranno collocate nei punti di passaggio abituale delle nutrie; una volta catturati, gli animali saranno abbattuti. Per finanziare l’attività è previsto un fondo che mette a disposizione 16.600 euro all’anno.

Aipo, Consorzi di bonifica e associazioni agricole, oltre a mettere a disposizione personale disponibile a svolgere le attività di cattura,  si impegnano a individuare e segnalare al servizio Faunistico della Provincia la presenza di tane e i tratti di fiume dove si concentrano questi animali. Gli Atc si impegnano a promuovere presso gli addetti alla gestione faunistica le attività previste dall’intesa fornendo un elenco dei coadiutori disponibili.

Scheda informativa

Scheda informativa
Data comunicato
28/3/2008
Numero
373
Ora
13,30
chiusura della tabella
Ufficio di riferimento
ufficio: ·› Area Amministrativa
··› Servizio Affari Generali e Polizia Provinciale
···› Ufficio Stampa
ProprietÓ dell'articolo
autore: Ufficio stampa
data di creazione: venerdý 28 marzo 2008
data di modifica: venerdý 28 marzo 2008